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- Quale personaggio di NDP ti sarebbe piaciuto interpretare, oltre il tuo?
Il personaggio che più avrei voluto interpretare, oltre al mio che amo tantissimo, è Quasimodo, dato che ero anche stato scelto per farlo, perchè la mia voce, in realtà, è sporca e la rendo limpida solo per esigenza di Gringoire!!! Quasimodo è un personaggio triste e dato che nella mia vita ho sofferto molto, io avrei avuto molte idee per creare il mio Gobbo!!!
- Se trovassi una bacchetta magica, qual è il desiderio che vorresti realizzare?
Con una bacchetta magica, ora come ora, farei sì che Notre Dame non finisca mai... ma siccome ci penseremo noi con la passione a fare questo... farei tornare in vita il mio amico Roberto, il quale è morto per la mia stessa passione: LA MUSICA!!!
- Qual è la cosa che temi di più al mondo?
La cosa che temo di più è che per un qualsiasi motivo al mondo, io non possa più fare quello che faccio ora, cioè vivere su un palco!!!
- Qual è l'animale in cui ti rispecchi di più?
L'animale che più mi si addice, non c'è dubbio, è la tigre!!! Solitaria, ma aggressiva e sicura di sè... come me!!!
- Se non fossi diventato un artista che cosa avresti voluto fare?
Se non avessi fatto l'artista,credo che non sarei riuscito a fare altro!!! Pensandoci bene, credo il bagnino a vita!!!!
- Hai un aneddoto particolare, da raccontarci, legato a NDP?
Un aneddoto particolare? Tutte le volte che io salgo su quel palco, mi succede qualcosa di magico, che ogni sera è diverso e indescrivibile... ragazzi è incredibile quello che nasce dentro quando si fa un passo su quel palco!!!
- Qual è stato il momento più bello e quello più brutto della tua carriera?
Il momento più bello e il più brutto della mia carriera? Il momento più bello è stato, in tutti i sensi, quando sono stato scelto da Riccardo Cocciante per il mio ruolo ed ha detto: "Diventerai un grande Gringoire!!!" Il più brutto, ad un certo punto della mia vita, una volta finito il servizio militare, è stato non avere quasi più i miei vecchi contatti, ma soprattutto sentirsi rifiutato al telefono da gente con cui avevi lavorato fino a dieci mesi prima... ti butta giù oltre ogni limite!!!
- C'è un film del quale avresti voluto essere il protagonista?
Un film? No questa è una cosa che non sono proprio in grado di fare, per ora: sono un pessimo attore!!
- Qual è il tuo miglior pregio e quale il tuo peggior difetto?
Il mio peggior difetto è che sono molto lunatico,quindi avvolte insopportabile!!! Il mio miglior pregio è... non so... la sincerità, credo!!!
- Qual è stata la cosa più bella che un fan ha fatto per te?
La cosa più bella che un fan ha mai fatto per me? Non esiste una cosa più bella, perché qualsiasi cosa faccia un fan è bellissima ed inconfrontabile!!!
Vi presento Mattia Inverni… articolo tratto dal sito www.terranauta.it di Paolo Marino Savona, 11 ottobre 2006
Analizzando la complessa alchimia degli elementi che da sempre caratterizzano il mondo della musica, il talento non è di certo un fattore che manca a Mattia. Ed a quanti amano questo affascinante universo, fatto non soltanto di suoni, ritmi e melodie, ma al pari di poetica e lirica, talvolta immaginaria, spesso reale, trovo gradito introdurre Mattia Inverni, musicista, cantante e personaggio dello spettacolo. Mattia appartiene a quella categoria di individui ai quali tutto riesce sempre nel migliore dei modi.
Ligure di nascita, per la precisione di Finale, nel Ponente ligure, fin da giovanissimo intuisce di godere di una innata predisposizione per la musica, soprattutto per il canto. Avendo coltivato tali doti, e grazie al costante incoraggiamento dei genitori ed al supporto di validi personaggi del mondo della musica, in breve si ritrova ad essere conteso fra spettacoli e manifestazioni canore. Scorrendo le esperienze professionali di Mattia, colpisce il modo con il quale egli non si sia mai sottratto alla “gavetta”, ovvero risulta anzi evidente come sia incline ad imparare ed apprendere, sempre e con modestia. Dopo il primo debutto ad 11 anni come cantante interpretando “La solitudine” di Laura Pausini, decide, l’anno successivo, di iniziare a studiare canto presso l'Accademia della Musica di Savona.
In quei primi anni partecipa a diversi concorsi di secondaria importanza, nei quali si distingue per bravura. Da queste soddisfazioni scaturisce la giusta motivazione e la voglia di iscriversi alle selezioni per Sanremo, la prima volta a 14 anni. Con il tempo accresce le proprie qualità e nel ‘97 si classifica tra i cinquanta cantanti migliori in Italia. Nel frattempo, fedele alla sua linea di condotta, continua a cantare, collezionando concrete e valide esperienze, che gli permettono un serio confronto con gli altri, ma soprattutto con se stesso.
Il 1998 costituisce un’importante svolta nella sua carriera artistica. Si esibisce alla sera nei vari locali della Riviera Ligure unitamente con il suo gruppo e, ad Alassio, incontra e conosce Paolo Limiti, al quale chiede di poter fare un provino. Passano soltanto pochi mesi e la redazione RAI del programma “Ci vediamo in TV” lo convoca. Da allora resterà nel cast di Limiti per 3 anni, durante i quali continua gli studi di canto, chitarra ed inizia a scrivere le prime canzoni da proporre alle case discografiche.
L’anno seguente viene scelto per partecipare al Festival di Napoli. L’evento finale è trasmesso in prima serata su Rete4 e Mattia si presenta con una fantastica canzone, “Due come noi”, scritta dal suo grande amico, il compianto Roberto Pavarino. Si classifica al secondo posto, vendendo in seguito circa 40.000 copie del singolo.
Ma l’anno che diverrà la pietra miliare nella sua carriera è il 2002. Un anno ricco di novità, sfide, impegni, soddisfazioni... Dopo un breve imbarco di 3 mesi a bordo di una nave da crociera, durante il quale scopre il fantastico mondo del “musical” interpretando 5 show per viaggio, si ritrova eccitato dall’esperienza. Comprende l’importanza dei musical: sono spettacoli che contengono brani famosi sulle cui note si propongono storie inedite. Nell’autunno dello stesso anno, durante il periodo di riposo a terra, viene chiamato per il provino del cast dell’opera musicale “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante e viene scelto per interpretare il personaggio di “Gringoire”, il narratore. Dal 27 Novembre 2002, e per ben tre anni, ha coronato il suo sogno, cullando ogni sera la gioia di accomodarsi su quel nudo sedile di legno, confuso tra la fioca luce azzurrognola del palco che si impasta con i toni dell’abito di scena, per dare inizio alla magia con le parole del suo personaggio: “È una storia che ha per luogo...”
E ancor oggi il musical è rimasto nella mente e nel cuore di Mattia: dal mese di ottobre inizia infatti la tournèe del suo nuovo show, dal titolo “Musical Story Live”, con un grande corpo di ballo (coreografie di Luca Peluso e Federica Gasparini) e con storie tratte da “Moulin Rouge”, “Notre Dame de Paris” e molti altri importanti spettacoli. Il cast è composta dai musicisti Ivan Barassi, al basso, Giovanni Guagenti, alla chitarra, Raffaele Pellino, alla batteria, e Johnny Pozzi, al pianoforte. La voce femminile è quella di Viviana Simone. I ballerini sono Federica Gasparini, Luca Peluso, Cristina Dell’Amico, Letizia Sormani e Stefania Civetti. La prima data è fissata per il 18 ottobre presso il Teatro “Alberti” di Desenzano (BS), e sarà bissata il 20 ottobre a Locarno, in Svizzera, presso il Teatro “Kursaal”.
Un particolare essenziale che delinea l’immediatezza e la spontaneità di Mattia si rivela ancor più dall’attaccamento alla sua terra di origine: dopo avervi trascorso l’infanzia, non appena può ritorna ad Albenga, dove vive ancor oggi quando non è in giro con il tour, accanto alla famiglia ed agli amici.
A conclusione di questa mia personalissima presentazione, e come consiglio finale, vi suggerisco di tener d’occhio questo giovane artista… sono certo che ne sortirete delle inaspettate e sbalorditive sorprese.
Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare il sito di Mattia all’indirizzo web www.mattiainverni.it oppure inviargli una e-mail presso mattiainverni@libero.it.
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